Con il Regolamento ELV la filiera dei veicoli a fine vita entra in una nuova fase e ADA ribadisce un punto essenziale: gli autodemolitori devono poter continuare a operare con autonomia, senza modelli che rischino di comprimere il ruolo delle imprese autorizzate.
La Presidente Valentina Varini lo ha detto con chiarezza ai microfoni di Ricicla.tv: ogni impianto va tutelato, a prescindere dalla dimensione, dall’eventuale appartenenza a un network o dalla scelta di sottoscrivere specifici accordi contrattuali.
Gli autodemolitori non partono da zero e non possono più essere considerati una componente marginale della filiera: rappresentano una parte fondamentale della gestione del fine vita dei veicoli, perché garantiscono il trattamento, la tracciabilità, il recupero dei materiali e un presidio ambientale essenziale, grazie a competenze maturate sul campo e a precise responsabilità operative.
La transizione non può essere costruita senza di loro, né attraverso forme di intermediazione che finirebbero per indebolire l’autonomia imprenditoriale e industriale della categoria.
ADA continuerà a sostenere questa posizione nei tavoli tecnici e istituzionali, promuovendo il confronto con tutti gli operatori della filiera e rappresentando direttamente gli autodemolitori. La voce della categoria non si delega.
Intervista della Presidente ADA a RICICLA TV


