Pubblicato il Decreto Direttoriale n. 254 del 9 settembre 2026 che introduce specifiche procedure di emergenza per garantire la continuità operativa in caso di degrado temporaneo dei servizi RENTRi che impedisca il normale utilizzo del FIR digitale, senza configurare una completa o grave indisponibilità del sistema. Il degrado deve essere documentato da un’evidenza generata dal RENTRi, come codici di errore delle API o messaggi visualizzati sul portale o sull’App.
In queste situazioni è possibile passare eccezionalmente dal FIR digitale al cartaceo: se non è possibile emettere il FIR digitale, questo può essere predisposto direttamente su formulario cartaceo vidimato; se invece il problema si verifica durante il trasporto o presso il destinatario, è possibile integrare e firmare manualmente la stampa del FIR digitale, che da quel momento assume il regime del FIR cartaceo.
Gli operatori che ricorrono a tali procedure devono riportare sul FIR l’apposita annotazione prevista dal decreto e trasmettere via PEC al RENTRi la relativa dichiarazione, corredata dall’evidenza del malfunzionamento, entro il primo giorno lavorativo successivo alla cessazione del degrado. Per questi FIR non è richiesta la successiva trasmissione dei dati al RENTRi.
Scorpi di più nella Circolare n. 61/2026.


