Nello scorso weekend il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo Dpcm con tutte le misure da osservare per il contrasto alla diffusione del Covd-19, il primo del nuovo anno e che sostituisce quello emanato in precedenza in occasione delle festività natalizie (vedi news precedente)
Il nuovo provvedimento emanato è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio ed è in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021.
Come nel DPCM di Natale, presenti ancora misure come il coprifuoco tra le 22 e le 5, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso e la suddivisione in zone (rosse, gialle, arancioni) assegnate alle singole Regioni e la chiusura di palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo. Chiusi anche gli impianti sciistici fino al 15 febbraio. I musei invece, se in fascia gialla, potranno essere aperti dal lunedì al venerdì. Divieto di asporto per bar dalle 18.
Per quanto riguarda lo spostamento fra le regioni, , ovvero per motivi di fino al 15 febbraio 2021 è vietato muoversi in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, anche se in fascia gialla, salvo la possibilità di farlo per motivate e comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. Consentito sempre il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Permessi anche gli spostamenti dai Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini.
Nelle Regioni in fascia arancione-rossa o arancione, bar e ristoranti rimangono chiusi. Nelle Regioni in fascia gialla invece avranno la possibilità di restare aperti fino alle ore 18 con massimo 4 persone per tavolo. In tutte le zone, qualsiasi sia il colore, è permesso spostarsi solo con il nucleo familiare convivente (anche per andare nelle seconde case) o al massimo in due adulti per gli altri spostamenti consentiti.
ZONE GIALLE: (per ora Trento, Molise, Campania, Basilicata, Sardegna e Toscana)
ZONE ARANCIONI: (per ora Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto)
ZONE ROSSE: (per ora Provincia Autonoma di Bolzano, Lombardia e Sicilia).


