POSIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE SUL NUOVO REGISTRO RVFU

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In relazione al nuovo registro telematico dei veicoli a fine vita, l’Associazione ADA non è contro, anzi, lo ha patrocinato perché lo ritiene utile sia per gli operatori che per il funzionamento generale. Tuttavia, il sistema attualmente non funziona correttamente. Già a gennaio, l’ADA aveva segnalato delle criticità e richiesto un rinvio, che non è stato concesso. Così, il 7 giugno è stato il giorno di partenza per tutti, su una piattaforma instabile.

Nei primi dieci giorni sembrava che il sistema funzionasse, ma dal 20 giugno i conflitti interni si sono moltiplicati. Ogni intervento per modificare qualcosa ne bloccava un’altra. Inoltre, i frequenti disallineamenti tra i dati della Motorizzazione e quelli del PRA costringono gli operatori a inoltrare ticket di segnalazione, fermando le pratiche per diversi giorni.

Le difficoltà procedurali e i continui inceppamenti tecnologici rallentano il lavoro degli operatori, aumentano i costi e rischiano di compromettere il nuovo ciclo di incentivi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.

L’ADA continua a monitorare la situazione e a segnalare alle autorità competenti le criticità e i malfunzionamenti al fine di trovare soluzioni efficaci e tempestive, per garantire un sistema che funzioni correttamente e supporti adeguatamente tutti gli operatori del settore.

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